TASSE SULLA CASA, DAL 31 LUGLIO CAMBIA TUTTO.
Dopo mesi di indiscrezioni è stato approvato uno dei decreti attuativi del federalismo fiscale che riguarda ke entrate dei comuni, queste disposizioni contengono tutte le novità sulla casa, dalla cedolare secca sugli affitti alla nuova tassa che riunisce tante e piccole nuove imposte.
Alcuni la chiamano imu, altri service tax. Ecco cosa cambia: la tassa unica sugli immobili: l’Imu.
La grande novità del decreto sul federalismo è l’introduzione dell’imu, una tassa unica sugli immobili gestita dai comuni che accorperà diverse imposte precedenti. La tassa dovrebbe far arrivare nelle casse dei comuni circa 15 miliardi, più o meno la stessa cifra che arriva attualmente dallo stato.
Cosa comprende?
L’imu sarà una “service tax” che riunirà imposte come l’irpef sugli immobili non affittati diversi dall’abitazione principale; l’ici (imposta comunale sugli immobili); l’imposta ipotecaria, catastale e di registro; la tarsu (tassa asporto rifiuti) e la tia (tariffa igene ambientale); infine una imposta forfettaria sulle case fantasma.
Torna l’Ici sulla prima casa? La tassa di proprietà sulla prima casa non tornerà. Sull’eliminazione dell’Ici Berlusconi aveva impostato tutta la sua campagna elettorale del 2008, ora non tollera che la reintroduzione della tassa gli possa far perdere consensi. Secondo l’opposizione però all’interno dell’imu alcuni comuni potrebbero reintrodurla, perché altrimenti i conti non tornerebbero. Lo stesso federalismo fiscale potrebbe permetterglielo.
Cedolare secca al 23% sugli affitti. Si tratta di uno dei punti più importanti del testo. Attualmente le tasse pagae su un reddito derivato da locazione seguono l’aliquota complessiva del reddito del proprietario. Con questa disposizione invece si pagherà un’ aliquota fissa.
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